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Contabilità economico patrimoniale

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La riforma contabile prevista per le pubbliche amministrazioni dal D. Lgs. 118/2011 ha introdotto
l’avvio della contabilità economico-patrimoniale a carico degli enti locali. L'articolo 2 del Dlgs n.
118/2011 obbliga infatti tutti gli enti ad affiancare alla contabilità finanziaria quella economico-
patrimoniale mediante l’elaborazione del conto economico e dello stato patrimoniale, redatti
secondo il principio contabile all. 4/3 al Dlgs n. 118/2011.
L’espletamento del servizio viene attuato attraverso una serie di controlli preliminari tendenti a
coordinare i saldi economici con quelli finanziari al fine di verificare se tutti i movimenti
finanziari sono stati registrati in contabilità economica attraverso la matrice di correlazione.
Prima della chiusura si procederà a registrare le “scritture di assestamento” che consentiranno di
adeguare il saldo dei conti.
Per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti è stata introdotta la possibilità di
tenere una contabilità semplificata utilizzando gli schemi approvati con decreto del MEF in data
11/11/2019.
A conclusione di tutte le operazioni di verifica e registrazione delle scritture di assestamento si
procederà all’elaborazione del conto economico e del conto del patrimonio al 31 dicembre
dell’esercizio secondo la modulistica e gli schemi previsti dai principi contabili.
Contestualmente sarà redatta la nota integrativa da allegare al conto del patrimonio e al conto
economico dell’esercizio.

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